martedì 4 gennaio 2011

Bilanci all'osso, speranze al limite. Sotto la Cattedrale il tesoro prezioso dell'archeologia

Bilanci all'osso, speranze al limite. Sotto la Cattedrale il tesoro prezioso dell'archeologia
Roberto Luciani
Il giornale di Vicenza 31/12/2010

«Per Vicenza non c'è un euro...». I "tagli" seppelliscono i progetti .

«Meglio non creare false illusioni e concentrarci sulla tutela e la valorizzazione del tanto che è già archeologicamente noto ma ancora ignoto al vasto pubblico, a cominciare dal cantiere sotto la cattedrale». Un anno durissimo già dalle premesse, compresa la possibile sfiducia (o le sue dimissioni, si vedrà) al ministro Sandro Bondi, tanto che se potesse Vincenzo Tinè, Soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto, lo salterebbe a piè pari. Più che magre, infatti, le "vacche" per le Soprintendenze italiane sono scheletriche, con i trasferimenti ridotti all'osso e gli interventi rinviati a tempi migliori. O a nuove strategie. Del resto il piano finanziario per i lavori pubblici del MiBAC, il ministero dei Beni Ambientali, è esplicito. Poco più di 480 mila euro per il Veneto a fronte dei quasi 900 mila euro del 2009 e dei 753 mila euro dei 2010. In percentuale il 38% in meno rispetto alla dotazione dell'anno appena concluso.
Come si lavora in queste condizioni?
La situazione è desolante. Il piano riguarda tutti gli interventi di manutenzione dei musei e delle aree archeologiche ed in un contesto già reso difficile dai tagli continui al budget significa che sono rimasti fuori, tra l'altro, tutti i lavori di manutenzione e gestione delle aree archeologiche statali di Verona, Treviso, Ariano Polesine e Vicenza! Così siamo costretti a chiudere tutto.
Ovvero?
Mancano 124 mila euro al conto, già ridotto all'osso, per la pura gestione delle sedi e delle aree archeologiche del Veneto. Detta fuori dai denti, in questo momento su Vicenza non ho un euro per Criptoportico, Cattedrale e aree minori, ad esempio Palazzo Trissino. Si salva lo scavo del Dal Molin... In parte, perché è finanziato dagli americani per quanto riguarda lo scavo. Sulla sua valorizzazione spero nell'intervento di soggetti pubblici locali.
E il criptoportico di piazza Duomo?
Sul criptoportico c'è poco da aggiungere salvo forse che era già stata elaborata una nuova versione della convenzione con il centro turistico giovanile per la sua gestione, ma se non abbiamo i soldi per tenerlo in funzione salterà anche questa.
Insomma, è tempo di fare squadra?
Sì, ora più che mai il contributo fattivo, ovvero economico, degli enti locali, in specie del Comune di Vicenza, risulta necessario e urgente per condividere i costi di queste aree. Per la nostra bistrattata cultura sono tempi durissimi ed io ricordo a tutti che è vero che non si mangia ma fa mangiare.
Chiudiamo con una speranza di ottimismo: la Cattedrale?
Come saprà, la Soprintendenza ha da molti mesi presentato un progetto per l'accesso dall' esterno anche per i portatori di handicap. Trattandosi necessariamente di una nuova, per quanto piccola, costruzione in uno dei luoghi nevralgici della Vicenza storica, il progetto ha avuto un travagliato iter di approvazioni interne al nostro Ministero ma sta per vedere la luce nella veste definitiva ed essere finalmente presentato al pubblico e alle autorità locali competenti. Speriamo di chiudere finalmente questa fase per poter procedere alla realizzazione di questo manufatto necessario per la visita dell' area archeologica sotto la Cattedrale da tempo pronta, allestita e quotidianamente 'condizionata' con notevoli costi di gestione a cui non corrisponde ancora una fruizione pubblica.

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